giovedì 26 ottobre 2017

Big Mouth, la pubertà secondo Netflix

Di cartoni animati irriverenti, politicamente scorretti e dedicati ad un pubblico più grandicello, ormai, ce ne sono a bizzeffe. Non ci si stupisce più se accanto ad un titolo di animazione troviamo un avviso VM14 o addirittura VM18. I Simpson, South Park, I Griffin, sono sicuramente tra i più famosi, opere che hanno spianato la strada e fatto scuola per altre serie come ad esempio quella di cui parleremo oggi. Realizzata per Netflix e disponibile da qualche settimana sulla piattaforma on demand, ecco a voi Big Mouth.


Scritta da Nick Kroll, Andrew Goldberg, Mark Levin e Jennifer Flackett e, a detta loro, fortemente autobiografica (vedi i nomi dei due protagonisti), Big Mouth racconta le vicende di un gruppo di ragazzini delle medie che, crescendo, scoprono i primi cambiamenti nel loro corpo e hanno le prime esperienza sessuali, quest'ultime tragicomiche disavventure dovute all'inesperienza, suvvia ci siamo passati tutti.
I protagonisti di spicco sono, appunto, Nick e Andrew, due migliori amici che ci accompagneranno in queste scoperte. Andrew, rispetto a Nick, inizia ad avere qualche pelo in più e anche i suoi genitali sembrano più maturi, inoltre, ha come spirito guida Maurice, il Mostro degli Ormoni che ne guida i primi passi nel mondo degli adulti. Sebbene nei primi episodi sembra che il Mostro spinga Andrew a fare cose che in realtà non vuole fare, come ad esempio lo sfrenato desiderio di masturbarsi, verso la conclusione della stagione lo troviamo invece preoccupato, ad esempio, per l'abuso di pornografia da parte del suo protetto. Una metafora della presa di coscienza e del suo passaggio all'età adulta.
Nick, invece, non è ancora pronto e rispetto all'amico è ancora un bambino. Non ha ancora contatti col Mostro degli Ormoni e il suo spirito guida è il fantasma di Duke Ellington, noto jazzista americano, che infesta la soffitta di casa sua. Duke è molto più distaccato rispetto a Maurice, che pratica fin dall'alba dei tempi, e i suoi consigli sono oggettivamente ed evidentemente sbagliati (ma molto divertenti).
A contorno abbiamo anche altri ragazzini, tra cui sicuramente spicca Jessi che è guidata da Connie, controparte donna del Mostro degli Ormoni, e tramite lei vediamo il lato femminile della pubertà.
Missy invece è la ragazzina timida e più bambina rispetto a Jessi, sarà il primo amore di Andrew e si rivelerà, invece, molto più esperta degli amichetti in certe situazioni. A chiudere il gruppetto c'è Jay, ragazzino ebreo appassionato di magia che si diverte a "ingravidare" cuscini e tappetini lerci del bagno.

Le dieci puntate che costituiscono la prima stagione trattano sempre temi diversi, possiamo trovare la puntata dedicata alla masturbazione, quella dedicata al primo ciclo mestruale o quella dedicata ai primi appuntamenti. La cosa bella è che tutto viene trattato in molto molto serio e specifico, nonostante sia una serie comica, mettendo anche in guardia gli spettatori più giovani sui vari rischi e pericoli che certe cose possono comportare, come la dipendenza patologica da pornografia, le gravidanze indesiderate o anche le malattie sessualmente trasmissibili.

Una serie che senza alcun dubbio vi consiglio, vi farà tornare con la mente al periodo più problematico della vita di ciascuno di noi ma non esiterà a strapparvi una risata al momento giusto.
Con questo è tutto, io vi saluto e alla prossima! Ciao!








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